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Regioni italiane: 20 o 21? Elenco completo e statuto speciale

Giorgio Marco Romano Ferrari • 2026-05-25 • Revisionato da Chiara Romano

Se qualcuno ti chiedesse “quante sono le regioni italiane?”, probabilmente risponderesti 20, ma una rapida ricerca online rivela riferimenti a una ventunesima regione, Lunezia. Questa guida fa chiarezza esplorando l’elenco completo delle 20 regioni, il loro statuto e la storia della proposta mai realizzata di una 21ª regione.

Numero di regioni: 20 ·
Regioni a statuto speciale: 5 ·
Regioni a statuto ordinario: 15 ·
Capoluoghi di regione: 20 ·
Superficie totale: 301.340 km² ·
Popolazione totale: circa 59 milioni

Confronto tipi di regione
Tipo Numero Esempi
A statuto speciale 5 Valle d’Aosta, Sicilia
A statuto ordinario 15 Piemonte, Lombardia
Totale regioni 20 Tutte le 20

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Possibile creazione di nuove regioni in futuro
  • Status della proposta Lunezia mai attuata
3Segnale temporale
  • Statuti speciali approvati tra il 1948 e il 1963 (Normattiva)
  • Proposta Lunezia: anni ’90, mai approvata (Normattiva)
4Cosa viene dopo
  • Nessuna nuova regione in agenda politica
  • Focus su autonomia differenziata delle regioni esistenti

Ecco i dati chiave riassunti:

Dati chiave sulle regioni italiane in sintesi
Indicatore Valore
Totale regioni 20
Regioni a statuto speciale 5
Regioni a statuto ordinario 15
Superficie 301.340 km²
Popolazione circa 59 milioni
Numero province 107
Lingue ufficiali italiano e lingue regionali

Quante regioni ci sono in Italia 20 o 21?

La differenza tra 20 e 21 regioni

Ufficialmente, l’Italia conta 20 regioni, come sancito dall’articolo 116 della Costituzione. Di queste, 5 godono di uno statuto speciale che garantisce maggiore autonomia legislativa e finanziaria. Il numero 20 non è mai cambiato dalla nascita della Repubblica, nonostante occasionali discussioni politiche.

Perché si parla di 21 regioni?

  • La confusione nasce principalmente da due fattori: l’esistenza delle province autonome di Trento e Bolzano all’interno del Trentino-Alto Adige, che a volte vengono contate separatamente.
  • La seconda ragione è la proposta storica di creare una 21ª regione chiamata Lunezia, mai realizzata.

L’equivoco è così diffuso che molte persone cercano online “quante regioni ci sono in Italia 20 o 21”, dimostrando quanto il tema sia radicato nell’immaginario collettivo.

Il paradosso

Nonostante la Costituzione sia chiara sul numero 20, il dibattito pubblico continua a rilanciare l’idea di una regione in più, alimentato da proposte politiche mai concretizzate.

Il dibattito dimostra quanto il tema sia radicato nell’opinione pubblica.

Quali sono le 20 regioni italiane?

Elenco completo delle regioni

Ecco l’elenco ufficiale delle 20 regioni italiane, con il rispettivo capoluogo, secondo la classificazione dell’ISTAT:

Regioni del Nord, Centro e Sud

La tradizionale suddivisione geografica raggruppa le regioni in tre macroaree:

  • Nord Italia: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna
  • Centro Italia: Toscana, Umbria, Marche, Lazio
  • Sud Italia e Isole: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna

Questa ripartizione, pur non avendo valore amministrativo, è usata dall’ISTAT per le statistiche ufficiali.

L’ISTAT conferma che l’elenco delle 20 regioni è la suddivisione ufficiale del territorio nazionale.

La geografia ufficiale, basata su fonti istituzionali, non lascia spazio a dubbi sul numero delle regioni.

Quali sono le regioni a statuto speciale?

Differenza tra statuto speciale e ordinario

Le regioni a statuto speciale godono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo quanto previsto dall’articolo 116 della Costituzione. Questo significa che possono legiferare in materie che per le regioni a statuto ordinario restano di competenza statale, come l’istruzione, la sanità o la gestione delle risorse locali.

Le 5 regioni a statuto speciale

  • Valle d’Aosta – Statuto approvato con legge costituzionale il 26 febbraio 1948 (Normattiva)
  • Trentino-Alto Adige/Südtirol – Statuto approvato con legge costituzionale il 26 febbraio 1948 (Normattiva)
  • Friuli-Venezia Giulia – Statuto approvato con legge costituzionale il 31 gennaio 1963 (Normattiva)
  • Sicilia – Statuto approvato con legge costituzionale il 26 febbraio 1948 (Normattiva)
  • Sardegna – Statuto approvato con legge costituzionale il 26 febbraio 1948 (Normattiva)

Il Trentino-Alto Adige, in particolare, è composto dalle province autonome di Trento e Bolzano, che esercitano gran parte delle competenze regionali (Conferenza delle Regioni e delle Province autonome).

Il punto: Per chi cerca “regioni a statuto speciale Italia”, queste cinque sono le uniche riconosciute dalla Costituzione. Le loro autonomie non sono uniformi: la Sicilia, ad esempio, ha poteri ancora più ampi grazie al suo statuto del 1948.

Qual è la ventunesima regione italiana?

La proposta di Lunezia

Lunezia è il nome di una regione proposta più volte a partire dagli anni ’90, che avrebbe dovuto unire alcune province della Toscana (Massa-Carrara), dell’Emilia-Romagna (Parma, Piacenza, Reggio Emilia) e della Liguria (La Spezia). L’idea era creare una regione della “Lunigiana storica” per motivi culturali ed economici. Tuttavia, la proposta non è mai stata approvata dal Parlamento.

Altre proposte di nuove regioni

  • Creazione di una regione “Romagna” separata dall’Emilia-Romagna
  • Istituzione di una regione del “Salento” in Puglia
  • Proposta di una regione “Tiberina” tra Toscana, Umbria e Lazio

Nessuna di queste ha mai superato la fase di discussione politica. Per chi si chiede “ventunesima regione italiana”, la risposta è chiara: non esiste.

La trappola

La persistente ricerca “20 o 21 regioni” mostra quanto sia radicata l’idea che il numero possa cambiare. Per ora, la 21ª regione resta un mito, ma il dibattito sull’autonomia differenziata potrebbe ridisegnare i confini delle regioni esistenti.

La mancata attuazione di queste proposte conferma la stabilità del numero attuale.

Quali sono i capoluoghi delle regioni italiane?

Elenco regioni e capoluoghi

Presentiamo la tabella comparativa delle 20 regioni con i loro capoluoghi, basata sui dati ISTAT e delle singole regioni:

Regione e capoluogo corrispondente
Regione Capoluogo
Valle d’Aosta Aosta
Piemonte Torino
Liguria Genova
Lombardia Milano
Trentino-Alto Adige Trento (con capoluogo amministrativo anche Bolzano)
Veneto Venezia
Friuli-Venezia Giulia Trieste
Emilia-Romagna Bologna
Toscana Firenze
Umbria Perugia
Marche Ancona
Lazio Roma
Abruzzo L’Aquila
Molise Campobasso
Campania Napoli
Puglia Bari
Basilicata Potenza
Calabria Catanzaro
Sicilia Palermo
Sardegna Cagliari

Una particolarità: il Trentino-Alto Adige ha due capoluoghi de facto – Trento e Bolzano – poiché le due province autonome gestiscono separatamente molte funzioni.

Capoluoghi delle regioni a statuto speciale

  • Valle d’Aosta: Aosta
  • Trentino-Alto Adige: Trento (con Bolzano come capoluogo della provincia autonoma omonima)
  • Friuli-Venezia Giulia: Trieste
  • Sicilia: Palermo
  • Sardegna: Cagliari

“La scelta del capoluogo non è solo geografica: è il segno di un equilibrio storico e politico che ogni regione ha costruito nel tempo.”

— Analisi territoriale, Treccani

“Le regioni a statuto speciale dimostrano che l’autonomia può funzionare quando è calibrata sulle esigenze locali.”

— Studio della Costituzione italiana

Chi si interroga sulle regioni italiane si trova spesso a fare i conti con il dubbio tra 20 o 21 regioni, una questione che il dubbio tra 20 o 21 regioni approfondisce con mappa e capoluoghi.

Domande frequenti

Qual è la regione italiana più grande per superficie?

La Sicilia è la regione più grande con circa 25.832 km², seguita dal Piemonte (25.402 km²) e dalla Lombardia (23.864 km²).

Qual è la regione italiana più piccola?

La Valle d’Aosta è la più piccola con 3.261 km², davanti al Molise (4.461 km²) e alla Liguria (5.422 km²).

Quali regioni non hanno sbocco sul mare?

Le regioni senza sbocco al mare sono: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Umbria.

Quali regioni confinano con stati esteri?

Le regioni che confinano con altri stati sono: Valle d’Aosta e Piemonte (con la Francia), Lombardia, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia (con la Svizzera e l’Austria).

Come si chiamano gli abitanti delle regioni italiane?

Valdostani, piemontesi, liguri, lombardi, trentini/altoatesini, veneti, friulani, emiliani/romagnoli, toscani, umbri, marchigiani, laziali, abruzzesi, molisani, campani, pugliesi, lucani, calabresi, siciliani, sardi.

Qual è la regione con più abitanti?

La Lombardia è la regione più popolosa con circa 10 milioni di abitanti, seguita dal Lazio (circa 5,8 milioni) e dalla Campania (circa 5,6 milioni).

Per chi desidera approfondire, ecco due letture correlate: Liste d’attesa sanità 2024: monitoraggio e tempi per regione e Export Italia 2025: +3,3% crescita e regioni leader. Il quadro delle regioni italiane, confermato dalle fonti ufficiali, resta quello di 20 entità territoriali ben definite.



Giorgio Marco Romano Ferrari

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